La mappa non è il territorio : concetti base di P.N.L.

La mappa non è il territorio : concetti base di P.N.L.

Come configuriamo la nostra realtà : le mappe 

Cosa intendiamo per “la mappa non è il territorio?”. La percezione e le informazioni che arrivano dal mondo esterno sono continuamente elaborate in ogni istante dalla attività del nostro cervello. Attraverso i nostri sensi ed in base alle nostre esperienze (condizionate dal contesto in cui viviamo sia familiare che sociale) vengono in qualche modo “filtrate” e si trasformano nelle nostre “convinzioni”. La realtà quindi non è una sola (cioè quella da noi filtrata ed elaborata) ma ci dobbiamo fare una ragione del fatto che un altra persona possa vedere e comprendere quella realtà da un altro punto di vista. In base alle loro esperienze  le altre persone possono vedere  e percepire la stessa realtà in maniera diversa dalla nostra…il nostro “modello del mondo” non è il mondo!

“La mappa non è il territorio” 

La nostra personale rappresentazione della realtà conosciuta in P.N.L. come il “modello del mondo” non deve essere assimilata al “territorio” (parafrasando termini usati in geografia) ma ne è solo una parte cioè appunto una “mappa”. In poche parole per fare un esempio la provincia di Milano non è l’Italia, ma ne è solo una provincia per l’appunto. Il modo di assimilare le informazioni esterne in base alle nostre esperienze e come ci focalizziamo su di esse, e come queste informazioni vengano utilizzate all’occorrenza in base alle situazioni che si presentano, quali perdiamo, quali rendere disponibili in base alle situazioni che ci si presentano è del tutto personale e diverso in ogni individuo. In poche parole più’ persone di fronte alla stessa situazione reagiscono in base a questo principio in maniera completamente diversa.

Le “mappe” possono essere paragonate al nostro “software” che ci siamo “auto installati” da quando siamo dei bambini a quando diventiamo adulti. Tutto ciò in base alle esperienze che facciamo , alle persone che frequentiamo, al condizionamento della famiglia, al condizionamento della scuola  e piè in generale al condizionamento della società.

Tutto ciò crea una serie di convinzioni molto forti difficilmente scardinatili che ci fanno agire e prendere decisioni. Quelle convinzioni diventano anche i nostri valori sui cui ruota la nostra vita. Ci facciamo quindi delle rappresentazioni mentali che riguadagno il passato,presente futuro. Tutto ciò’ viene codificato dalla mente attraverso i nostri sensi : vista , olfatto, cinestesica , gusto e olfatto.

Uno degli approfondimenti della PNL è appunto lo studio di tali processi di acquisizione delle informazioni attraverso i sensi. Studia quindi quei processi sensoriali interni che una persona elabora in determinati momenti ,che sia una risorsa, una ristrutturazione di contenuti oppure di un classico problema che si è venuto a creare.

Come filtriamo le informazioni.

Ripetendoci un po’ la “Mappa del mondo” cioè come noi vediamo la realtà cioè il nostro punto di vista. Tutte le informazioni che continuamente bombardano la persona quotidianamente sono elaborate e filtrate ( con filtri di vario genere) ed installate nella nostra mente. Vediamo di che “filtri” facciamo uso :

  • Filtri socio-culturali : sono tutti quei fattori sociali ma anche genetici che ci vengono “imposti” dal nostro ambiente “sociale”. Gli esempi più’ classici sono ad esempio la lingua, la religione, le convinzioni comuni ecc, Sono tutti “paletti” che la società civile “imporne” ai propri”figli”. Tutte cose che possono esser ampiamente superate come ad esempio una persona può’ cambiare religione, oppure può’ imparare una lingua diversa da quella della sua ecc….ci sono molti altri esempi che si possono in questo ambito.E’ soprattutto nell’ambiente in cui si cresce che si coltivano le “convinzioni limitanti“.
  • Filtri personali : ogni modello del mondo è assolutamente univoco ed accompagna la vita delle persone ognuna appunto con il proprio modello che rappresenta la propria realtà.Ognuno elabora l’esperienza in maniera “originale” e personale. Proverà emozioni e sentimenti diversi rispetto ad un altra persona che sta vivendo la stessa identica esperienza, Tutto questo grazie alle proprie convinzioni e alla proprie regole installate nella “mappa”, E’ tutto questo ci rende profondamente diversi uno dagli altri. Ha più’ opzioni di scelta chi ha una “mappa del mondo ” più ampia.
  • Filtri neurologici : la nostra esperienza di ciò’ che ci circonda è acquisita attraverso i sensi :vista, udito, tatto, gusto e olfatto. Ci sono fenomeni fisici che non vengono percepiti dai nostri sensi, Il sistema nervoso distorce e cancella in maniera “automatica” una grossa parte della realtà. Il sistema nervoso quindi è uno dei primi grandi filtri che fanno dare una profonda differenza tra il mondo che è definito il “territorio” e la nostra rappresentazione dello stesso cioè la “mappa”.

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