Miami Club – Palestra (Longevity Program)

 

  • Nasce a Lazzate la prima Accademia della Longevità e invecchiamento attivo.
    Entro il 2050, nell’UE il numero delle persone oltre i 65 anni d’età crescerà del 70%, quello delle persone oltre gli 80 del 170%. Tutto ciò ha implicazioni importanti per il XXI secolo: occorre soddisfare una maggiore domanda di assistenza, adattare i sistemi sanitari alle esigenze di una popolazione che invecchia e allo stesso tempo far sì che rimangano sostenibili per società con una forza lavoro ridotta. La sfida fondamentale sarà promuovere un invecchiamento sano e attivo dei cittadini europei, poiché un maggior numero di anni in buona salute significa migliore qualità della vita, maggiore indipendenza e la possibilità di rimanere attivi.

Obiettivi e motivazione: come mantenerli?

Il rapporto che ognuno di noi ha con una qualsiasi attività fisica e/o sportiva è fortemente influenzato dalla componente motivazionale. Ogni volta che decidiamo di intraprendere un’attività, così come quando decidiamo di interromperla, abbiamo sempre un motivo, che può essere piú o meno conscio e che alimenta il nostro comportamento. Appare dunque evidente come la motivazione sia un fattore squisitamente psicologico, che ha una forte relazione sia con il riuscire a svolgere con continuità un’attività, sia con la probabilità che lo svolgerla ci porti dei benefici tangibili e non diventi, invece, un’inutile occupazione giornaliera di quelle che accrescono un corrosivo senso di insoddisfazione.

1- Innanzitutto la prima cosa che facciamo è stabilire gli obiettivi: ‘Dove vuoi andare? Cosa vuoi?’ sono le prime domande che si fanno.
Alcuni obiettivi possono essere:

  • raggiungere il proprio peso forma
  • migliorare la performance sportiva
  • gestione dello stress
  • gestione efficace degli stati d’animo e della fame nervosa
  • gestione dei dolori muscolo-scheletrici
  • mantenere un buon fitness generale

2- analizziamo i punti di forza e ciò che eventualmente impedisce alla persona di esprimere il suo massimo potenziale (può trattarsi di paure, insicurezza, mancanza di convinzione, perdita di concentrazione, stress, ecc.).

3- A questo punto costruiamo insieme a lui il percorso di allenamento mentale piú adatto in base agli obiettivi e ai tempi che abbiamo scelto.
Campi d’intervento

  • miglioramenti sportivi e di fitness
  • raggiungimento del peso forma
  • superamento sintomatologie psicosomatiche

IN COLLABORAZIONE CON

MASSIMILIANO MARESCA

Coach diplomato riconosciuto ICF (International Coach Federation), Associato AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti), Sport Coach diplomato presso EKIS, Master Pratictioner PNL  (NLP Society di Richard Bandler), Mental Coach, Trainer motivazionale